La Regione Siciliana mette a disposizione circa 89 milioni € per micro, piccole e medie imprese che investono in progetti di efficentamento energetico, riduzione consumi ed emissioni. Sono finanziabili interventi su edifici aziendali, impianti produttivi e installazione di fonti rinnovabili per autoconsumo; l’obiettivo è una riduzione minima del 30 % dei consumi energetici ed emissioni. Domande da presentare dal 16 dicembre 2025 (h 12:00) fino al 21 gennaio 2026 (h 12:00) tramite piattaforma regionale; contributo a fondo perduto fino al 60% (o 50% medie imprese).
Chi può partecipare
Micro, piccole e medie imprese (MPMI) del settore privato con unità produttiva operativa e localizzata in Sicilia.
Possono partecipare in forma singola o associata (anche aggregazioni fino a 3 imprese) purché rispettino le condizioni del bando.
Non sono ammesse imprese in difficoltà, o appartenenti ai settori esclusi dal regime d’aiuto indicato.
Area geografica Territorio della Regione Siciliana.
Agevolazione
Quali agevolazioni sono ottenibili ?
Dotazione finanziaria: circa € 89.119.066 per l’avviso della Priorità 2 “Una Sicilia più verde”.
Contributo in conto impianti a fondo perduto:
Fino al 60% delle spese ammissibili in regime de minimis.
In esenzione (aiuto a finalità regionale): fino al 60% per micro/piccole imprese, fino al 50% per medie imprese.
Spesa ammissibile per progetto: minima € 50.000, massima € 500.000.
Esempi di Contributo Concedibile
Spesa minima € 50.000 → contributo fino a ~€ 30.000 (piccola impresa al 60%).
Impresa Piccola con spesa ammissibile € 200.000 → contributo fino al 60% → € 120.000.
Impresa Media con spesa ammissibile € 400.000 → contributo fino al 50% → € 200.000.
Interventi sugli edifici aziendali (isolamenti, impianti termici, pompe di calore, controllo consumi).
Installazione di impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo (fotovoltaico, biomassa, geotermia) destinati alle unità locali.
Note importanti – È previsto un anticipo fino al 40% del contributo, garantito da fideiussione, mentre il saldo sarà erogato al completamento e alla rendicontazione delle spese. – Ogni progetto dovrà essere corredato da una diagnosi energetica. – Saranno finanziati solo interventi realizzati con tecnologie nuove e in grado di garantire un miglioramento effettivo dell’efficienza energetica.
Maggiore Dettaglio su Spese Ammissibili
Acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, software, macchinari nuovi di fabbrica + messa in opera.
Software e sistemi di gestione/monitoraggio consumi energetici.
Spese edili (impianti generali) fino al 20% del costo totale ammissibile. Spese tecniche (diagnosi energetiche, progettazione, collaudo) fino al 10%.
Condizione: intervento deve garantire almeno 30% di riduzione dei consumi e delle emissioni rispetto alla situazione ex ante.
Spese non Ammissibili
Spese sostenute prima dell’apertura del bando.
Attività agricole primarie, pesca, acquacoltura, settori esclusi dal regime di aiuto.
Imprese in difficoltà secondo art. 2, punto 18 del Reg. (UE) n. 651/2014.
https://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.png00editorhttps://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.pngeditor2025-10-31 13:00:182025-10-31 13:01:45Riqualificazione energetica imprese Sicilia 2025: contributi a fondo perduto fino al 60%
l’INPS ha fornito le istruzioni operative sul nuovo bonus mamme 2025, introdotto dal art. 6 del D.L. n. 95/2025. La misura prevede un’integrazione al reddito pari a 40 euro mensili per ciascun mese di attività lavorativa svolta nel 2025, destinata alle lavoratrici madri con almeno due figli e reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. Il bonus spetta sia alle lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, escluse le domestiche) che alle lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie o casse professionali. Le domande devono essere presentate entro il 7 dicembre 2025.
Destinatari e requisiti di accesso
Possono richiedere il bonus:
– le lavoratrici dipendenti, pubbliche o private, escluse le lavoratrici domestiche,
– le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie (comprese le casse professionali e la Gestione separata),
a condizione che, alla data del 1° gennaio 2025, o entro il 31 dicembre 2025, abbiano almeno due figli (naturali, adottivi o in affidamento preadottivo) e:
– per le madri con due figli, il più piccolo deve avere meno di 10 anni;
– per le madri con tre o più figli, il più piccolo deve avere meno di 18 anni.
N.B. Il diritto decorre dal mese in cui si perfezionano i requisiti familiari e si estingue al compimento del limite d’età previsto per il figlio minore.
Sono esclusi i periodi di sospensione del rapporto di lavoro, mentre per le lavoratrici autonome il bonus spetta per i mesi di iscrizione alla gestione previdenziale di riferimento. Le lavoratrici titolari di cariche sociali o non iscritte all’assicurazione generale obbligatoria non possono accedere al beneficio.
Presentazione delle domande
Il nuovo bonus mamme è erogato a seguito della domanda. Le lavoratrici interessate devono presentare richiesta all’INPS entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare n. 139/2025, e comunque non oltre il 31 gennaio 2026 attraverso uno dei seguenti tre canali:
– Portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS;
– Contact Center Multicanale, ai numeri 803.164 (da rete fissa) o 06 164.164 (da mobile);
– Patronati, che offrono assistenza nella compilazione.
Nella domanda, la richiedente deve dichiarare:
– il numero e l’età dei figli, specificando i dati anagrafici e il codice fiscale (o, se mancante, la documentazione anagrafica equivalente);
– la tipologia di attività lavorativa (dipendente o autonoma);
– l’assenza di rapporti a tempo indeterminato nei mesi di richiesta (per le madri con tre o più figli);
– un reddito da Lavoro, nel periodo d’imposta 2025, non superiore a 40.000 euro annui;
– la modalità di pagamento prescelta (IBAN o bonifico domiciliato).
In base a quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026, approvata dal Consiglio dei Ministri del 17 ottobre, sarà possibile fruire della cancellazione delle sanzioni, degli interessi e dell’aggio, ma saranno esclusi gli evasori che non hanno dichiarato le imposte da versare
Si allargano i “confini” della rottamazione quinquies, comprendendo anche le multe relative alla circolazione stradale, ma la strada continua a essere sbarrata per gli evasori che non hanno denunciato le imposte. In buona sostanza la rottamazione resterà confinata a coloro che hanno dichiarato le imposte, ma non le hanno versate. La medesima sorte è prevista per gli omessi versamenti dei contributi, ma nessuno sconto è previsto per coloro che non hanno denunciato il dovuto all’INPS.
RATEAZIONE LUNGA FINO A 9 ANNI
La scelta finale è stata quella di fruire di una rateizzazione lunga. Si potrà dunque arrivare, anche in questi casi, a beneficiare di una rateizzazione fino a nove anni.
I VANTAGGI DELLA NUOVA ROTTAMAZIONE
Sarà possibile fruire della cancellazione delle sanzioni, degli interessi e dell’aggio, ma come detto saranno esclusi gli evasori che non hanno dichiarato le imposte da versare. In buona sostanza potranno essere rottamate le cartelle ricevute dopo l’emissione degli avvisi bonari o dopo i controlli formali dell’Agenzia delle Entrate.
Sotto il profilo temporale il provvedimento fa riferimento agli atti di affidamento della riscossione al concessionario avvenuti entro il 31 dicembre 2023.
La limitazione dell’accesso alla rottamazione a coloro che hanno dichiarato le imposte senza versarle presenta l’indubbio vantaggio di individuare, perlomeno teoricamente, coloro che non hanno versato le imposte (dichiarate) a causa delle difficoltà economiche incontrate.
ROTTAMAZIONE ESCLUSA PER LE CARTELLE GIA’ ROTTAMATE MA NON IN DILAZIONE ALL’ESATTORIA
Questo è il passaggio che merita maggiore attenzione:
In questi casi, le cartelle “già rottamate”, comprendenti i carichi fino al 30 giugno 2022, non potranno essere incluse nella rottamazione quinquies e quindi il piano di rateizzazione non potrà essere allungato. Se si intende evitare di incorrere nella decadenza (della rottamazione quater) sarà necessario continuare ad effettuare regolarmente i pagamenti.
Invece, i medesimi soggetti potranno includere nella nuova rottamazione gli affidamenti al concessionario della riscossione nel periodo compreso tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2023.
Invece, dal beneficio della rottamazione quinquies sono esclusi i contribuenti che hanno omesso la dichiarazione dei redditi.
La presentazione dell’istanza (entro il 30 aprile 2026) consentirà ai contribuenti di mettersi al riparo dai possibili fermi amministrativi e dai pignoramenti, sullo stipendio, la pensione e i conti correnti.
POTRANNO QUINDI ESSERE RICOMPRESE LE CARTELLE ATTUALMENTE IN DILAZIONE, SAREBBE QUINDI OPPORTUNO PIANIFICARE PRIMA DELL’USCITA DEL PROCEDIMENTO UFFICIALE COME AGIRE PER CHI AD OGGI PAGA DEI PIANI DI DILAZIONE ORDINARI, OVVERO CON SANZIONI ED INTERESSI.
Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero-professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nel cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).
COSA FINANZIA
Sono finanziabili:
attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
turismo;
commercio;
attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).
Sono escluse le attività agricole.
SPESE AMMISSIBILI
Possono essere finanziate le seguenti spese:
ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e le telecomunicazioni;
spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) fino a un massimo del 20% del programma di spesa.
Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.
AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:
50% di contributo a fondo perduto;
50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia. Elenco delle banche finanziatrici
Per ogni richiedente il finanziamento massimo è di 50.000 euro, che può arrivare a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.
Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è di 60.000 euro.
Completato il programma di spesa e dopo l’esito positivo delle verifiche presso la sede delle imprese, si procederà al saldo delle agevolazioni.
Contestualmente, a copertura del fabbisogno di circolante, verrà erogato un ulteriore contributo a fondo perduto:
15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
10.000 euro per ogni socio, fino a un massimo di 40.000 euro per le attività svolte in forma di Società.
https://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.png00editorhttps://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.pngeditor2025-10-01 17:05:312025-10-01 17:08:44RESTO AL SUD 2.0
In data 12/05/2025 l’INPS fornisce le istruzioni utili alla fruizione dello sgravio giovani introdotto dal decreto Coesione, per chi assume o stabilizza giovani di età inferiore a 35 anni che non hanno mai lavorato prima con contratto a tempo indeterminato e donne con almeno 6 o 24 mesi di anzianità di disoccupazione. Dal 16 maggio 2025, i datori di lavoro potranno presentare domanda di autorizzazione alla fruizione all’INPS
Il D.L. “Milleproroghe”, ha previsto, limitatamente ai debiti indicati nelle dichiarazioni presentate a suo tempo per aderire alla “Rottamazione-quater”, che i contribuenti incorsi alla data del 31 dicembre 2024 nell’inefficacia della predetta misura agevolativa (c.d. “decaduti”) a seguito del mancato, insufficiente o tardivo versamento, alle relative scadenze, delle somme da corrispondere, possano essere riammessi alla Definizione agevolata di tali debiti.
Rientrano, pertanto, nella possibilità di riammissione solo i debiti – già oggetto di un piano di pagamento della “Rottamazione-quater” – per i quali:
non sono state versate una o più rate del piano di pagamento agevolato, in scadenza fino al 31 dicembre 2024;
per almeno una rata del piano di pagamento agevolato in scadenza fino al 31 dicembre 2024 il versamento è stato effettuato in ritardo rispetto al previsto termine (ossia dopo i 5 giorni di tolleranza) o per un importo inferiore a quello dovuto.
Attenzione:
Per i debiti per i quali i relativi piani di pagamento risultano in regola con i versamenti delle rate in scadenza fino al 31 dicembre 2024, si dovrà invece proseguire con il piano di pagamento già in corso e pertanto, versare la prossima rata in scadenza il 28 febbraio (5 marzo considerando i cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge) e proseguire i successivi versamenti secondo le scadenze previste dal piano già in loro possesso, al fine di mantenere i benefici della Definizione agevolata.
Cosa fare per essere riammessi
Per aderire alla riammissione i contribuenti devono presentare apposita domanda entro il 30 aprile 2025, secondo le modalità, esclusivamente telematiche.
Nella domanda il contribuente dovrà indicare, oltre ai debiti, per i quali ricorrono le condizioni della riammissione, anche le modalità con le quali effettuerà il pagamento di quanto dovuto a titolo di Definizione agevolata. In particolare, in base a quanto previsto dalla legge:
in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2025
oppure
fino a un numero massimo di dieci rate consecutive, di pari importo, con scadenza, rispettivamente, le prime due, il 31 luglio e il 30 novembre 2025 e le successive, il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2026 e 2027.
Riqualificazione energetica imprese Sicilia 2025: contributi a fondo perduto fino al 60%
La Regione Siciliana mette a disposizione circa 89 milioni € per micro, piccole e medie imprese che investono in progetti di efficentamento energetico, riduzione consumi ed emissioni.
Sono finanziabili interventi su edifici aziendali, impianti produttivi e installazione di fonti rinnovabili per autoconsumo; l’obiettivo è una riduzione minima del 30 % dei consumi energetici ed emissioni.
Domande da presentare dal 16 dicembre 2025 (h 12:00) fino al 21 gennaio 2026 (h 12:00) tramite piattaforma regionale; contributo a fondo perduto fino al 60% (o 50% medie imprese).
Chi può partecipare
Area geografica
Territorio della Regione Siciliana.
Agevolazione
Quali agevolazioni sono ottenibili ?
Esempi di Contributo Concedibile
Spesa minima € 50.000 → contributo fino a ~€ 30.000 (piccola impresa al 60%).
Impresa Piccola con spesa ammissibile € 200.000 → contributo fino al 60% → € 120.000.
Impresa Media con spesa ammissibile € 400.000 → contributo fino al 50% → € 200.000.
Interventi ammessi
Quali sono le spese ammissibili?
Note importanti
– È previsto un anticipo fino al 40% del contributo, garantito da fideiussione, mentre il saldo sarà erogato al completamento e alla rendicontazione delle spese.
– Ogni progetto dovrà essere corredato da una diagnosi energetica.
– Saranno finanziati solo interventi realizzati con tecnologie nuove e in grado di garantire un miglioramento effettivo dell’efficienza energetica.
Maggiore Dettaglio su Spese Ammissibili
Spese non Ammissibili
- Spese sostenute prima dell’apertura del bando.
- Attività agricole primarie, pesca, acquacoltura, settori esclusi dal regime di aiuto.
- Imprese in difficoltà secondo art. 2, punto 18 del Reg. (UE) n. 651/2014.
Continua a leggereNUOVO BONUS MAMME 2025 (anche per lavoratrici autonome)
l’INPS ha fornito le istruzioni operative sul nuovo bonus mamme 2025, introdotto dal art. 6 del D.L. n. 95/2025. La misura prevede un’integrazione al reddito pari a 40 euro mensili per ciascun mese di attività lavorativa svolta nel 2025, destinata alle lavoratrici madri con almeno due figli e reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. Il bonus spetta sia alle lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, escluse le domestiche) che alle lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie o casse professionali. Le domande devono essere presentate entro il 7 dicembre 2025.
Destinatari e requisiti di accesso
Possono richiedere il bonus:
– le lavoratrici dipendenti, pubbliche o private, escluse le lavoratrici domestiche,
– le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie (comprese le casse professionali e la Gestione separata),
a condizione che, alla data del 1° gennaio 2025, o entro il 31 dicembre 2025, abbiano almeno due figli (naturali, adottivi o in affidamento preadottivo) e:
– per le madri con due figli, il più piccolo deve avere meno di 10 anni;
– per le madri con tre o più figli, il più piccolo deve avere meno di 18 anni.
Sono esclusi i periodi di sospensione del rapporto di lavoro, mentre per le lavoratrici autonome il bonus spetta per i mesi di iscrizione alla gestione previdenziale di riferimento. Le lavoratrici titolari di cariche sociali o non iscritte all’assicurazione generale obbligatoria non possono accedere al beneficio.
Presentazione delle domande
Il nuovo bonus mamme è erogato a seguito della domanda. Le lavoratrici interessate devono presentare richiesta all’INPS entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare n. 139/2025, e comunque non oltre il 31 gennaio 2026 attraverso uno dei seguenti tre canali:
– Portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS;
– Contact Center Multicanale, ai numeri 803.164 (da rete fissa) o 06 164.164 (da mobile);
– Patronati, che offrono assistenza nella compilazione.
Nella domanda, la richiedente deve dichiarare:
– il numero e l’età dei figli, specificando i dati anagrafici e il codice fiscale (o, se mancante, la documentazione anagrafica equivalente);
– la tipologia di attività lavorativa (dipendente o autonoma);
– l’assenza di rapporti a tempo indeterminato nei mesi di richiesta (per le madri con tre o più figli);
– un reddito da Lavoro, nel periodo d’imposta 2025, non superiore a 40.000 euro annui;
– la modalità di pagamento prescelta (IBAN o bonifico domiciliato).
I
Continua a leggereNUOVA ROTTAMAZIONE “QUINQUIES” CARTELLE 2026
In base a quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026, approvata dal Consiglio dei Ministri del 17 ottobre, sarà possibile fruire della cancellazione delle sanzioni, degli interessi e dell’aggio, ma saranno esclusi gli evasori che non hanno dichiarato le imposte da versare
Si allargano i “confini” della rottamazione quinquies, comprendendo anche le multe relative alla circolazione stradale, ma la strada continua a essere sbarrata per gli evasori che non hanno denunciato le imposte. In buona sostanza la rottamazione resterà confinata a coloro che hanno dichiarato le imposte, ma non le hanno versate. La medesima sorte è prevista per gli omessi versamenti dei contributi, ma nessuno sconto è previsto per coloro che non hanno denunciato il dovuto all’INPS.
RATEAZIONE LUNGA FINO A 9 ANNI
La scelta finale è stata quella di fruire di una rateizzazione lunga. Si potrà dunque arrivare, anche in questi casi, a beneficiare di una rateizzazione fino a nove anni.
I VANTAGGI DELLA NUOVA ROTTAMAZIONE
Sarà possibile fruire della cancellazione delle sanzioni, degli interessi e dell’aggio, ma come detto saranno esclusi gli evasori che non hanno dichiarato le imposte da versare. In buona sostanza potranno essere rottamate le cartelle ricevute dopo l’emissione degli avvisi bonari o dopo i controlli formali dell’Agenzia delle Entrate.
Sotto il profilo temporale il provvedimento fa riferimento agli atti di affidamento della riscossione al concessionario avvenuti entro il 31 dicembre 2023.
La limitazione dell’accesso alla rottamazione a coloro che hanno dichiarato le imposte senza versarle presenta l’indubbio vantaggio di individuare, perlomeno teoricamente, coloro che non hanno versato le imposte (dichiarate) a causa delle difficoltà economiche incontrate.
ROTTAMAZIONE ESCLUSA PER LE CARTELLE GIA’ ROTTAMATE MA NON IN DILAZIONE ALL’ESATTORIA
Questo è il passaggio che merita maggiore attenzione:
In questi casi, le cartelle “già rottamate”, comprendenti i carichi fino al 30 giugno 2022, non potranno essere incluse nella rottamazione quinquies e quindi il piano di rateizzazione non potrà essere allungato. Se si intende evitare di incorrere nella decadenza (della rottamazione quater) sarà necessario continuare ad effettuare regolarmente i pagamenti.
Invece, i medesimi soggetti potranno includere nella nuova rottamazione gli affidamenti al concessionario della riscossione nel periodo compreso tra il 1° luglio 2022 e il 31 dicembre 2023.
Invece, dal beneficio della rottamazione quinquies sono esclusi i contribuenti che hanno omesso la dichiarazione dei redditi.
La presentazione dell’istanza (entro il 30 aprile 2026) consentirà ai contribuenti di mettersi al riparo dai possibili fermi amministrativi e dai pignoramenti, sullo stipendio, la pensione e i conti correnti.
POTRANNO QUINDI ESSERE RICOMPRESE LE CARTELLE ATTUALMENTE IN DILAZIONE, SAREBBE QUINDI OPPORTUNO PIANIFICARE PRIMA DELL’USCITA DEL PROCEDIMENTO UFFICIALE COME AGIRE PER CHI AD OGGI PAGA DEI PIANI DI DILAZIONE ORDINARI, OVVERO CON SANZIONI ED INTERESSI.
Continua a leggereRESTO AL SUD 2.0
Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero-professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nel cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).
COSA FINANZIA
Sono finanziabili:
Sono escluse le attività agricole.
SPESE AMMISSIBILI
Possono essere finanziate le seguenti spese:
Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.
AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:
Per ogni richiedente il finanziamento massimo è di 50.000 euro, che può arrivare a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.
Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è di 60.000 euro.
Completato il programma di spesa e dopo l’esito positivo delle verifiche presso la sede delle imprese, si procederà al saldo delle agevolazioni.
Contestualmente, a copertura del fabbisogno di circolante, verrà erogato un ulteriore contributo a fondo perduto:
- 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
- 10.000 euro per ogni socio, fino a un massimo di 40.000 euro per le attività svolte in forma di Società.
Continua a leggereBonus giovani (under 35) e donne: domande operative!
In data 12/05/2025 l’INPS fornisce le istruzioni utili alla fruizione dello sgravio giovani introdotto dal decreto Coesione, per chi assume o stabilizza giovani di età inferiore a 35 anni che non hanno mai lavorato prima con contratto a tempo indeterminato e donne con almeno 6 o 24 mesi di anzianità di disoccupazione. Dal 16 maggio 2025, i datori di lavoro potranno presentare domanda di autorizzazione alla fruizione all’INPS
Continua a leggereRiammissione alla Definizione agevolata (“Rottamazione-quater”)
Il D.L. “Milleproroghe”, ha previsto, limitatamente ai debiti indicati nelle dichiarazioni presentate a suo tempo per aderire alla “Rottamazione-quater”, che i contribuenti incorsi alla data del 31 dicembre 2024 nell’inefficacia della predetta misura agevolativa (c.d. “decaduti”) a seguito del mancato, insufficiente o tardivo versamento, alle relative scadenze, delle somme da corrispondere, possano essere riammessi alla Definizione agevolata di tali debiti.
Rientrano, pertanto, nella possibilità di riammissione solo i debiti – già oggetto di un piano di pagamento della “Rottamazione-quater” – per i quali:
Attenzione:
Per i debiti per i quali i relativi piani di pagamento risultano in regola con i versamenti delle rate in scadenza fino al 31 dicembre 2024, si dovrà invece proseguire con il piano di pagamento già in corso e pertanto, versare la prossima rata in scadenza il 28 febbraio (5 marzo considerando i cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge) e proseguire i successivi versamenti secondo le scadenze previste dal piano già in loro possesso, al fine di mantenere i benefici della Definizione agevolata.
Cosa fare per essere riammessi
Per aderire alla riammissione i contribuenti devono presentare apposita domanda entro il 30 aprile 2025, secondo le modalità, esclusivamente telematiche.
Nella domanda il contribuente dovrà indicare, oltre ai debiti, per i quali ricorrono le condizioni della riammissione, anche le modalità con le quali effettuerà il pagamento di quanto dovuto a titolo di Definizione agevolata.
In particolare, in base a quanto previsto dalla legge:
oppure
- fino a un numero massimo di dieci rate consecutive, di pari importo, con scadenza, rispettivamente, le prime due, il 31 luglio e il 30 novembre 2025 e le successive, il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2026 e 2027.
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