Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 99 del 30 aprile 2026, è entrato in vigore, con effetto 1° maggio 2026, il D.L. 30 aprile 2026, n. 62 (c.d. Decreto Primo Maggio). La misura prevede principalmente agevolazioni, a favore dei datori di lavoro privati, per le assunzioni di donne, giovani e over 35 in territori ZES. Introduce anche agevolazioni per le trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato. L’obiettivo è quello di incoraggiare il più possibile le assunzioni di soggetti svantaggiati. Sul fronte delle agevolazioni “Donne – Giovani – ZES”,
Di seguito una sintesi delle misure.
Lo studio è disponibile a valutare eventuali domande.
Telefonare allo 095 444575 per fissare un appuntamento.
https://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.png00editorhttps://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.pngeditor2026-05-07 16:33:102026-05-07 16:33:10Decreto 1° maggio, gli incentivi all’occupazione in sintesi
Si avvicina l’entrata in vigore, fissata al 1 aprile prossimo, dell’obbligo, per i datori di lavoro privati, di pubblicare sul Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) le posizioni lavorative vacanti per le quali intendono richiedere incentivi o agevolazioni contributive a carico dello Stato.
L’articolo 14 del DL 159 stabilisce che, a partire dal 1° aprile 2026, tutti i datori di lavoro privati che intendono usufruire di agevolazioni contributive o incentivi alle assunzioni dovranno rendere pubbliche le offerte di lavoro sul portale SIISL, il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa gestito dal Ministero del Lavoro e realizzato dall’INPS
L’obbligo riguarda quindi tutti i rapporti di lavoro per i quali si richiede un sostegno economico pubblico: prima di procedere all’assunzione, l’azienda dovrà pubblicare la posizione vacante sul portale, specificando le caratteristiche del ruolo e i requisiti richiesti.
Solo dopo che la comunicazione sarà stata inserita, verificata e validata dal sistema, il datore potrà procedere con la stipula del contratto e con l’eventuale richiesta di incentivo.
Il sistema SIISL, attraverso la raccolta e la condivisione delle informazioni sui rapporti di lavoro, diventa così anche uno strumento di vigilanza preventiva, capace di favorire l’emersione del lavoro regolare e ridurre i rischi di irregolarità.
Lo studio è disponibile a valutare eventuali domande.
Telefonare allo 095 444575 per fissare un appuntamento.
https://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.png00editorhttps://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.pngeditor2026-03-26 19:08:332026-03-26 19:09:56Assunzioni agevolate con obbligo pubblicazione SIISL dal 1 aprile
Via libera alla proroga degli incentivi del Via libera alla proroga degli incentivi del (D.L. n. 60/2024) a sostegno dell’occupazione.
L’emendamento nello specifico prevede :
Per le assunzioni di under 35 mai occupati a tempo indeterminato (incluse le trasformazioni), l’esonero contributivo previsto dal decreto Coesione – pari al 100% per 24 mesi nel limite di 500 euro mensili (650 euro nelle regioni della Zes Unica Mezzogiorno) – viene esteso alle assunzioni effettuate entro il 30 aprile 2026, ma con aliquota ridotta al 70%, che torna al 100% in caso di incremento occupazionale netto.
Analoga proroga al 30 aprile 2026 è prevista per le assunzioni nella Zes Unica Mezzogiorno (over 35), con esonero al 70% elevabile al 100% in presenza di nuova occupazione netta; dopo il 31 dicembre 2025.
Per le donne svantaggiate, invece, l’esonero totale fino a 650 euro mensili per 24 mesi viene prorogato fino al 31 dicembre. Prorogata infine al 2026 anche la mobilità in deroga per le aree di crisi industriale complessa, finanziata con le risorse già stanziate in legge di bilancio.
Proroghe incentivi assunzioni al 2026 tabella di riepilogo
Misura
Scadenza proroga
Aliquota esonero
Note operative
Assunzioni giovani (under 35)
30 aprile 2026
70% (fino a 24 mesi) – 100% se incremento occupazionale netto
Limite 500 €/mese (regola generale). Valide anche le trasformazioni.
Assunzioni giovani in Zes Unica Mezzogiorno
30 aprile 2026
70% (fino a 24 mesi) – 100% se incremento occupazionale netto
Massimale 650 €/mese. Dopo il 31/12/2025
Assunzioni in Zes Unica Mezzogiorno (generale)
30 aprile 2026
70% (fino a 24 mesi) – 100% se incremento occupazionale netto
Esonero fino a 650 €/mese per 24 mesi.
Assunzioni donne svantaggiate
31 dicembre 2026
100% (fino a 24 mesi)
Fino a 650 €/mese. Requisiti: 24 mesi senza impiego regolarmente retribuito (ovunque) oppure 6 mesi in Zes / settori con forte disparità di genere.
https://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.png00editorhttps://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.pngeditor2026-02-18 10:37:572026-02-18 10:37:58Milleproroghe 2026: con gli emendamenti arriva la proroga dei bonus occupazione (donne svantaggiate – Under 35 – Over 35)
Si possono rottamare imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture. Ammessi anche i debiti già oggetto delle precedenti tre rottamazioni o del “saldo e stralcio” per i quali i contribuenti sono incorsi nella decadenza, nonché quelli già oggetto della Rottamazione-quater (e relativa riammissione) per i quali, alla data del 30 settembre 2025, si sono persi i benefici.
ANCHE LE ATTUALI DILAZIONI IN CORSO, SENZA CHE SIANO STATE OGGETTO DI DECADIMENTO POTREBBERO RIENTRARE IN TALE “SANATORIA“
Lo scudo contro pignoramenti e fermi amministrativi
L’adesione alla rottamazione quinquies deve essere perfezionata entro il 30 aprile 2026, seguendo le procedure telematiche dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. I vantaggi immediati per chi decide di regolarizzare la propria posizione sono numerosi e tangibili, permettendo di abbattere drasticamente l’importo dovuto eliminando sanzioni, interessi di mora, somme maturate a titolo di aggio e interessi affidati all’agente della riscossione.
Tuttavia, l’aspetto più rilevante per la stabilità finanziaria di famiglie e imprese riguarda le tutele operative che scattano immediatamente dopo la presentazione della dichiarazione. Relativamente ai carichi oggetto della domanda:
Questi effetti garantiscono una vera e propria “bolla di protezione” che consente al debitore di operare professionalmente e gestire i propri beni senza il timore di azioni improvvise da parte della riscossione.
vengono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;
fino al pagamento della prima o unica rata, sono sospesi gli obblighi derivanti da precedenti dilazioni;
l’agente della riscossione non può iscrivere nuovi fermi amministrativi o ipoteche (restano validi quelli già iscritti);
è precluso l’avvio di nuove procedure esecutive (pignoramenti);
le procedure esecutive già avviate sono sospese, a meno che non si sia già tenuto il primo incanto con esito positivo;
il contribuente non è più considerato inadempiente;
viene ripristinata la possibilità di ottenere il Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
Questi effetti garantiscono una vera e propria “bolla di protezione” che consente al debitore di operare professionalmente e gestire i propri beni senza il timore di azioni improvvise da parte della riscossione.
I ripescaggi: chi può rientrare nella definizione agevolata
La struttura della rottamazione quinquies è particolarmente inclusiva, prevedendo ampie finestre di recupero per chi non è riuscito a onorare le precedenti sanatorie, la misura permette di estinguere debiti che sembravano ormai esclusi da ogni beneficio
https://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.png00editorhttps://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.pngeditor2026-01-20 18:06:452026-01-20 18:06:46Partita la Rottamazione-quinquies! come saldare le cartelle in misura agevolata. Al via le domande da inviare entro il 30 aprile
La Regione Siciliana mette a disposizione circa 89 milioni € per micro, piccole e medie imprese che investono in progetti di efficentamento energetico, riduzione consumi ed emissioni. Sono finanziabili interventi su edifici aziendali, impianti produttivi e installazione di fonti rinnovabili per autoconsumo; l’obiettivo è una riduzione minima del 30 % dei consumi energetici ed emissioni. Domande da presentare dal 16 dicembre 2025 (h 12:00) fino al 21 gennaio 2026 (h 12:00) tramite piattaforma regionale; contributo a fondo perduto fino al 60% (o 50% medie imprese).
Chi può partecipare
Micro, piccole e medie imprese (MPMI) del settore privato con unità produttiva operativa e localizzata in Sicilia.
Possono partecipare in forma singola o associata (anche aggregazioni fino a 3 imprese) purché rispettino le condizioni del bando.
Non sono ammesse imprese in difficoltà, o appartenenti ai settori esclusi dal regime d’aiuto indicato.
Area geografica Territorio della Regione Siciliana.
Agevolazione
Quali agevolazioni sono ottenibili ?
Dotazione finanziaria: circa € 89.119.066 per l’avviso della Priorità 2 “Una Sicilia più verde”.
Contributo in conto impianti a fondo perduto:
Fino al 60% delle spese ammissibili in regime de minimis.
In esenzione (aiuto a finalità regionale): fino al 60% per micro/piccole imprese, fino al 50% per medie imprese.
Spesa ammissibile per progetto: minima € 50.000, massima € 500.000.
Esempi di Contributo Concedibile
Spesa minima € 50.000 → contributo fino a ~€ 30.000 (piccola impresa al 60%).
Impresa Piccola con spesa ammissibile € 200.000 → contributo fino al 60% → € 120.000.
Impresa Media con spesa ammissibile € 400.000 → contributo fino al 50% → € 200.000.
Interventi sugli edifici aziendali (isolamenti, impianti termici, pompe di calore, controllo consumi).
Installazione di impianti da fonti rinnovabili per autoconsumo (fotovoltaico, biomassa, geotermia) destinati alle unità locali.
Note importanti – È previsto un anticipo fino al 40% del contributo, garantito da fideiussione, mentre il saldo sarà erogato al completamento e alla rendicontazione delle spese. – Ogni progetto dovrà essere corredato da una diagnosi energetica. – Saranno finanziati solo interventi realizzati con tecnologie nuove e in grado di garantire un miglioramento effettivo dell’efficienza energetica.
Maggiore Dettaglio su Spese Ammissibili
Acquisto di attrezzature, impianti, componenti, sistemi, software, macchinari nuovi di fabbrica + messa in opera.
Software e sistemi di gestione/monitoraggio consumi energetici.
Spese edili (impianti generali) fino al 20% del costo totale ammissibile. Spese tecniche (diagnosi energetiche, progettazione, collaudo) fino al 10%.
Condizione: intervento deve garantire almeno 30% di riduzione dei consumi e delle emissioni rispetto alla situazione ex ante.
Spese non Ammissibili
Spese sostenute prima dell’apertura del bando.
Attività agricole primarie, pesca, acquacoltura, settori esclusi dal regime di aiuto.
Imprese in difficoltà secondo art. 2, punto 18 del Reg. (UE) n. 651/2014.
https://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.png00editorhttps://www.studio-cantarella.it/dem-23/wp-content/uploads/2023/07/logo7.pngeditor2025-10-31 13:00:182025-10-31 13:01:45Riqualificazione energetica imprese Sicilia 2025: contributi a fondo perduto fino al 60%
l’INPS ha fornito le istruzioni operative sul nuovo bonus mamme 2025, introdotto dal art. 6 del D.L. n. 95/2025. La misura prevede un’integrazione al reddito pari a 40 euro mensili per ciascun mese di attività lavorativa svolta nel 2025, destinata alle lavoratrici madri con almeno due figli e reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. Il bonus spetta sia alle lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, escluse le domestiche) che alle lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie o casse professionali. Le domande devono essere presentate entro il 7 dicembre 2025.
Destinatari e requisiti di accesso
Possono richiedere il bonus:
– le lavoratrici dipendenti, pubbliche o private, escluse le lavoratrici domestiche,
– le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie (comprese le casse professionali e la Gestione separata),
a condizione che, alla data del 1° gennaio 2025, o entro il 31 dicembre 2025, abbiano almeno due figli (naturali, adottivi o in affidamento preadottivo) e:
– per le madri con due figli, il più piccolo deve avere meno di 10 anni;
– per le madri con tre o più figli, il più piccolo deve avere meno di 18 anni.
N.B. Il diritto decorre dal mese in cui si perfezionano i requisiti familiari e si estingue al compimento del limite d’età previsto per il figlio minore.
Sono esclusi i periodi di sospensione del rapporto di lavoro, mentre per le lavoratrici autonome il bonus spetta per i mesi di iscrizione alla gestione previdenziale di riferimento. Le lavoratrici titolari di cariche sociali o non iscritte all’assicurazione generale obbligatoria non possono accedere al beneficio.
Presentazione delle domande
Il nuovo bonus mamme è erogato a seguito della domanda. Le lavoratrici interessate devono presentare richiesta all’INPS entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare n. 139/2025, e comunque non oltre il 31 gennaio 2026 attraverso uno dei seguenti tre canali:
– Portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS;
– Contact Center Multicanale, ai numeri 803.164 (da rete fissa) o 06 164.164 (da mobile);
– Patronati, che offrono assistenza nella compilazione.
Nella domanda, la richiedente deve dichiarare:
– il numero e l’età dei figli, specificando i dati anagrafici e il codice fiscale (o, se mancante, la documentazione anagrafica equivalente);
– la tipologia di attività lavorativa (dipendente o autonoma);
– l’assenza di rapporti a tempo indeterminato nei mesi di richiesta (per le madri con tre o più figli);
– un reddito da Lavoro, nel periodo d’imposta 2025, non superiore a 40.000 euro annui;
– la modalità di pagamento prescelta (IBAN o bonifico domiciliato).
Decreto 1° maggio, gli incentivi all’occupazione in sintesi
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 99 del 30 aprile 2026, è entrato in vigore, con effetto 1° maggio 2026, il D.L. 30 aprile 2026, n. 62 (c.d. Decreto Primo Maggio). La misura prevede principalmente agevolazioni, a favore dei datori di lavoro privati, per le assunzioni di donne, giovani e over 35 in territori ZES. Introduce anche agevolazioni per le trasformazioni di rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato. L’obiettivo è quello di incoraggiare il più possibile le assunzioni di soggetti svantaggiati. Sul fronte delle agevolazioni “Donne – Giovani – ZES”,
Di seguito una sintesi delle misure.
Lo studio è disponibile a valutare eventuali domande.
Telefonare allo 095 444575 per fissare un appuntamento.
Assunzioni agevolate con obbligo pubblicazione SIISL dal 1 aprile
Si avvicina l’entrata in vigore, fissata al 1 aprile prossimo, dell’obbligo, per i datori di lavoro privati, di pubblicare sul Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL) le posizioni lavorative vacanti per le quali intendono richiedere incentivi o agevolazioni contributive a carico dello Stato.
L’articolo 14 del DL 159 stabilisce che, a partire dal 1° aprile 2026, tutti i datori di lavoro privati che intendono usufruire di agevolazioni contributive o incentivi alle assunzioni dovranno rendere pubbliche le offerte di lavoro sul portale SIISL, il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa gestito dal Ministero del Lavoro e realizzato dall’INPS
L’obbligo riguarda quindi tutti i rapporti di lavoro per i quali si richiede un sostegno economico pubblico: prima di procedere all’assunzione, l’azienda dovrà pubblicare la posizione vacante sul portale, specificando le caratteristiche del ruolo e i requisiti richiesti.
Solo dopo che la comunicazione sarà stata inserita, verificata e validata dal sistema, il datore potrà procedere con la stipula del contratto e con l’eventuale richiesta di incentivo.
Il sistema SIISL, attraverso la raccolta e la condivisione delle informazioni sui rapporti di lavoro, diventa così anche uno strumento di vigilanza preventiva, capace di favorire l’emersione del lavoro regolare e ridurre i rischi di irregolarità.
Lo studio è disponibile a valutare eventuali domande.
Telefonare allo 095 444575 per fissare un appuntamento.
Milleproroghe 2026: con gli emendamenti arriva la proroga dei bonus occupazione (donne svantaggiate – Under 35 – Over 35)
Via libera alla proroga degli incentivi del Via libera alla proroga degli incentivi del (D.L. n. 60/2024) a sostegno dell’occupazione.
L’emendamento nello specifico prevede :
Proroghe incentivi assunzioni al 2026 tabella di riepilogo
D
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Cosa si può rottamare?
Si possono rottamare imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture. Ammessi anche i debiti già oggetto delle precedenti tre rottamazioni o del “saldo e stralcio” per i quali i contribuenti sono incorsi nella decadenza, nonché quelli già oggetto della Rottamazione-quater (e relativa riammissione) per i quali, alla data del 30 settembre 2025, si sono persi i benefici.
ANCHE LE ATTUALI DILAZIONI IN CORSO, SENZA CHE SIANO STATE OGGETTO DI DECADIMENTO POTREBBERO RIENTRARE IN TALE “SANATORIA“
Lo scudo contro pignoramenti e fermi amministrativi
L’adesione alla rottamazione quinquies deve essere perfezionata entro il 30 aprile 2026, seguendo le procedure telematiche dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. I vantaggi immediati per chi decide di regolarizzare la propria posizione sono numerosi e tangibili, permettendo di abbattere drasticamente l’importo dovuto eliminando sanzioni, interessi di mora, somme maturate a titolo di aggio e interessi affidati all’agente della riscossione.
Tuttavia, l’aspetto più rilevante per la stabilità finanziaria di famiglie e imprese riguarda le tutele operative che scattano immediatamente dopo la presentazione della dichiarazione. Relativamente ai carichi oggetto della domanda:
Questi effetti garantiscono una vera e propria “bolla di protezione” che consente al debitore di operare professionalmente e gestire i propri beni senza il timore di azioni improvvise da parte della riscossione.
Questi effetti garantiscono una vera e propria “bolla di protezione” che consente al debitore di operare professionalmente e gestire i propri beni senza il timore di azioni improvvise da parte della riscossione.
I ripescaggi: chi può rientrare nella definizione agevolata
La struttura della rottamazione quinquies è particolarmente inclusiva, prevedendo ampie finestre di recupero per chi non è riuscito a onorare le precedenti sanatorie, la misura permette di estinguere debiti che sembravano ormai esclusi da ogni beneficio
Continua a leggereRiqualificazione energetica imprese Sicilia 2025: contributi a fondo perduto fino al 60%
La Regione Siciliana mette a disposizione circa 89 milioni € per micro, piccole e medie imprese che investono in progetti di efficentamento energetico, riduzione consumi ed emissioni.
Sono finanziabili interventi su edifici aziendali, impianti produttivi e installazione di fonti rinnovabili per autoconsumo; l’obiettivo è una riduzione minima del 30 % dei consumi energetici ed emissioni.
Domande da presentare dal 16 dicembre 2025 (h 12:00) fino al 21 gennaio 2026 (h 12:00) tramite piattaforma regionale; contributo a fondo perduto fino al 60% (o 50% medie imprese).
Chi può partecipare
Area geografica
Territorio della Regione Siciliana.
Agevolazione
Quali agevolazioni sono ottenibili ?
Esempi di Contributo Concedibile
Spesa minima € 50.000 → contributo fino a ~€ 30.000 (piccola impresa al 60%).
Impresa Piccola con spesa ammissibile € 200.000 → contributo fino al 60% → € 120.000.
Impresa Media con spesa ammissibile € 400.000 → contributo fino al 50% → € 200.000.
Interventi ammessi
Quali sono le spese ammissibili?
Note importanti
– È previsto un anticipo fino al 40% del contributo, garantito da fideiussione, mentre il saldo sarà erogato al completamento e alla rendicontazione delle spese.
– Ogni progetto dovrà essere corredato da una diagnosi energetica.
– Saranno finanziati solo interventi realizzati con tecnologie nuove e in grado di garantire un miglioramento effettivo dell’efficienza energetica.
Maggiore Dettaglio su Spese Ammissibili
Spese non Ammissibili
- Spese sostenute prima dell’apertura del bando.
- Attività agricole primarie, pesca, acquacoltura, settori esclusi dal regime di aiuto.
- Imprese in difficoltà secondo art. 2, punto 18 del Reg. (UE) n. 651/2014.
Continua a leggereNUOVO BONUS MAMME 2025 (anche per lavoratrici autonome)
l’INPS ha fornito le istruzioni operative sul nuovo bonus mamme 2025, introdotto dal art. 6 del D.L. n. 95/2025. La misura prevede un’integrazione al reddito pari a 40 euro mensili per ciascun mese di attività lavorativa svolta nel 2025, destinata alle lavoratrici madri con almeno due figli e reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui. Il bonus spetta sia alle lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, escluse le domestiche) che alle lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie o casse professionali. Le domande devono essere presentate entro il 7 dicembre 2025.
Destinatari e requisiti di accesso
Possono richiedere il bonus:
– le lavoratrici dipendenti, pubbliche o private, escluse le lavoratrici domestiche,
– le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie (comprese le casse professionali e la Gestione separata),
a condizione che, alla data del 1° gennaio 2025, o entro il 31 dicembre 2025, abbiano almeno due figli (naturali, adottivi o in affidamento preadottivo) e:
– per le madri con due figli, il più piccolo deve avere meno di 10 anni;
– per le madri con tre o più figli, il più piccolo deve avere meno di 18 anni.
Sono esclusi i periodi di sospensione del rapporto di lavoro, mentre per le lavoratrici autonome il bonus spetta per i mesi di iscrizione alla gestione previdenziale di riferimento. Le lavoratrici titolari di cariche sociali o non iscritte all’assicurazione generale obbligatoria non possono accedere al beneficio.
Presentazione delle domande
Il nuovo bonus mamme è erogato a seguito della domanda. Le lavoratrici interessate devono presentare richiesta all’INPS entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare n. 139/2025, e comunque non oltre il 31 gennaio 2026 attraverso uno dei seguenti tre canali:
– Portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS;
– Contact Center Multicanale, ai numeri 803.164 (da rete fissa) o 06 164.164 (da mobile);
– Patronati, che offrono assistenza nella compilazione.
Nella domanda, la richiedente deve dichiarare:
– il numero e l’età dei figli, specificando i dati anagrafici e il codice fiscale (o, se mancante, la documentazione anagrafica equivalente);
– la tipologia di attività lavorativa (dipendente o autonoma);
– l’assenza di rapporti a tempo indeterminato nei mesi di richiesta (per le madri con tre o più figli);
– un reddito da Lavoro, nel periodo d’imposta 2025, non superiore a 40.000 euro annui;
– la modalità di pagamento prescelta (IBAN o bonifico domiciliato).
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